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Conoscenza e interesse

Nel 1968 J. Habermas, che è stato allievo e assistente di T.W. Adorno, scrive un opera dal titolo Conoscenza e interesse. Egli distingue tre tipi di conoscenza: quella delle scienze “empirico-analitiche” volte alla ricerca delle leggi naturali; quella delle scienze “storico-ermeneutiche” volte alla comprensione del senso; quella delle scienze “critico-riflessive” volte ad elaborare una teoria critica dell’uomo e della società. Alla base di ciascun tipo di conoscenza esiste per Habermas un ben preciso interesse (ecco il senso del titolo “Conoscenza e interesse”). Un interesse tecnico nel caso delle scienze empirico analitiche, che mirano all’efficacia e che sono radicate in ciò che egli chiama “agire strumentale”. Uno pratico nel caso delle scienze storico ermeneutiche, che puntano all’intesa intersoggettiva. Il terzo interesse è quello emancipativo nel caso delle scienze critico riflessive, che concepiscono l’autoriflessione come finalizzata all’autoliberazione.

Il filo conduttore del pensiero di Habermas, considerato l’ultimo esponente della scuola di Francoforte, è l’idea di una ragione critica al servizio dell’emancipazione umana. Questo blog è un umile e semplice contributo a questa scuola di pensiero che, in un epoca come la nostra dominata dal tecnicismo e dallo scientismo, ha da dire ancora qualcosa e può far emergere le contraddizioni dell’epoca in cui viviamo. Contraddizioni che emergono in tutti i settori della vita sociale ma anche nei valori che costituiscono l’orientamento principale del comportamento: il fine delle nostre azioni individuali sembra essere quello della ricerca del piacere hic et nunc, qui ed ora, a tutti i costi; anche al costo di prevaricare la dignità e la libertà degli altri. Tutta la nostra vita dovrebbe essere animata da Conoscenza e interesse.

Luciano Cucci